Le Cavere
Il sito di raccolta fossilifera principale, e il luogo in cui è stato rinvenuto Scipionyx samniticus. Pesci ossei, anfibi e rettili in eccezionale stato di conservazione.
Un archivio di centododici milioni di anni, scritto nella pietra.
Pietraroja è una delle più importanti Fossil-Lagerstätte europee del Cretaceo inferiore: un sito in cui i fossili si sono conservati con un dettaglio eccezionale, tessuti molli compresi. Non conserva un singolo reperto notevole — conserva un'intera laguna, con i suoi pesci, i suoi rettili, i suoi anfibi e le sue piante.
Qui il passato non è esposto. È leggibile.Le montagne che circondano Pietraroja sono fatte di rocce sedimentarie. La loro stratificazione, così netta, ricorda le pagine di un libro: ogni strato custodisce e racconta un frammento della lunga storia geologica del territorio.
Si legge dal basso verso l'alto, e più si scende più si va indietro nel tempo. È il modo in cui i geologi hanno imparato a leggere la Terra, ed è il modo in cui questa valle si racconta.
Al museo la stessa sequenza si attraversa a piedi, strato dopo strato.
Nella sequenza delle rocce mancano numerose pagine. Non sono state strappate: in alcuni casi non sono mai state scritte, in altri il tempo le ha portate via. Nella lettura degli strati questa assenza ha un nome: lacuna.
A Pietraroja la lacuna è enorme, e si vede a occhio nudo.
Centododici milioni di anni fa la laguna di Pietraroja si trovava a ventidue gradi di latitudine, alla stessa altezza dell'attuale Sahara occidentale meridionale: circa mille chilometri più a sud di oggi, e mille metri più in basso.
Da allora è risalita verso nord di quasi duemila chilometri, portata dallo scontro fra la placca africana e quella euroasiatica — lo stesso movimento che ha sollevato l'Appennino.
Non è soltanto che il mare è diventato montagna. È che il posto stesso si è spostato.
Le acque erano basse e calde, simili a quelle delle Bahamas attuali. In sala il confronto è fotografico.
Sedimenti finissimi, acque calme, scarsità di ossigeno. Senza ossigeno i batteri della decomposizione lavorano male; il fango sottilissimo sigilla il corpo prima che si disarticoli.
È la ragione per cui a Pietraroja si conservano non solo le ossa, ma tessuti molli, impronte di pelle e resti vegetali — e per cui un cucciolo di dinosauro di pochi giorni è arrivato fino a noi con gli organi al loro posto.
A Pietraroja, sugli strati calcarei del Cretaceo poggiano direttamente rocce del Miocene. Fra i due manca un intervallo di novantadue milioni di anni: novantadue milioni di anni di rocce che non ci sono.
La prova è nella roccia stessa. Nella parte alta della successione cretacea, in località Le Cavere, si vedono i fori scavati dai datteri di mare — molluschi che vivevano nel Miocene, cento milioni di anni dopo. I loro fori sono riempiti di sedimento più giovane della pietra che li contiene.
Questa pietra si può tenere in mano.
Il sito di raccolta fossilifera principale, e il luogo in cui è stato rinvenuto Scipionyx samniticus. Pesci ossei, anfibi e rettili in eccezionale stato di conservazione.
Stratificazioni calcaree e livelli di bauxite. Qui le superfici fossilifere si leggono direttamente nel paesaggio, senza bisogno di scavare.
Depositi secondari, con materiali ancora in fase di studio. È la parte del giacimento che continua a produrre domande.
Lepidotes, Belonostomus crassirostris, Pleuropholis decastroi, Notagogus pentlandi, Rhinobatus obtusatus.
Chometokadmon fitzingeri, Derasmosaurus pietraroiae e il coccodrillomorfo Pietraroiasuchus ormezzanoi, che porta nel nome quello del paese.
«La caccia ai fossili è di gran lunga il piùaffascinante di tutti gli sport. Il cacciatore difossili non uccide: risuscita.»
George Gaylord Simpson · Attending Marvels · 1930
Perché le rocce del Matese si sono formate sott'acqua e sono state sollevate dopo. Circa 112 milioni di anni fa l'area di Pietraroja era una piattaforma carbonatica tropicale affacciata sull'oceano della Tetide, tra Eurasia e Africa. Lo scontro fra le due placche ha compresso e sollevato quei sedimenti fino a farne l'Appennino meridionale.
Non si sono mai depositati, oppure sono stati asportati. A Pietraroja, sugli strati calcarei del Cretaceo poggiano direttamente rocce del Miocene appartenenti alla Formazione di Cusano: fra i due manca un intervallo di 92 milioni di anni, che in geologia si chiama lacuna stratigrafica. La prova è visibile nella roccia stessa, in località Le Cavere.
Per la combinazione di tre condizioni sul fondo della laguna: sedimenti finissimi, acque calme e scarsità di ossigeno. Senza ossigeno i batteri della decomposizione lavorano male, e il fango sottilissimo sigilla il corpo prima che si disarticoli. È la ragione per cui a Pietraroja si conservano non solo le ossa, ma tessuti molli, impronte e resti vegetali.
Soprattutto pesci — Lepidotes, Belonostomus crassirostris, Pleuropholis decastroi, Notagogus pentlandi, Gregoriopycnodus bassanii, Rhinobatus obtusatus, Paraclupea pietrarojae — insieme a rettili come Chometokadmon fitzingeri e Derasmosaurus pietraroiae e al coccodrillomorfo Pietraroiasuchus ormezzanoi. Scipionyx samniticus è l'unico dinosauro finora rinvenuto.
Il geosito di Pietraroja comprende le località Le Cavere, la Civita e la Discarica, raggiungibili dal borgo. Le modalità di accesso e la necessità di una guida sono in via di definizione.
No. L'area è un sito paleontologico protetto e la raccolta di fossili è vietata. Un reperto ha valore scientifico solo se documentato nel suo contesto stratigrafico: prelevarlo distrugge l'informazione più importante che porta.
È un sito fossilifero che restituisce una quantità o una qualità di informazioni molto superiore alla norma: o perché i fossili sono eccezionalmente numerosi, o perché sono eccezionalmente ben conservati. Pietraroja rientra nella seconda categoria ed è riconosciuta come una delle più importanti d'Europa per il Cretaceo inferiore.
Il giacimento non è dietro un vetro: è il paesaggio che si attraversa arrivando a Pietraroja.
Il museo è in allestimento. Il giacimento no.
Una sola visita, tre versioni complete dello stesso contenuto.
Una classe visita insieme, ciascuno nella modalità che gli è propria.
Il giacimento e il borgo restano visitabili.