Il Museo
Un progetto lungo centosessant'anni.
Uno strumento, prima che un museo.
Il Paleolab di Pietraroja è innanzitutto uno strumento che consente di compiere un viaggio nel tempo e nello spazio, alla scoperta della storia naturale di questa terra — le cui radici affondano nel Cretaceo, al tempo dei dinosauri.
Le sale del museo espongono quasi esclusivamente rocce e fossili provenienti da questo territorio, a testimonianza della sua grande variabilità geo-paleontologica.
Il muro che fa sparire il museo.
La prima facciata laterale che si vede arrivando porta un murales concepito per quella parete. Non una decorazione applicata a un muro: un'opera che mette l'edificio in prospettiva con ciò che gli sta attorno e gli restituisce continuità, fino a farlo smettere di sembrare un edificio.
È arte, e parla del territorio invece di illustrarlo. Ed è una dichiarazione d'intenti presa prima dell'ingresso: il museo si toglie di mezzo per far vedere il posto in cui si trova — che è esattamente ciò che fa anche dentro, dove le sale espongono quasi soltanto rocce e fossili raccolti qui. Il giacimento non sta dentro il museo: il museo sta dentro il giacimento.
Per questo è il primo elemento del percorso, anche se non ha un numero di sala. Chi sale a Pietraroja lo incontra prima della biglietteria e prima di qualunque didascalia — e ha già capito la cosa più importante.
Autore e anno di realizzazione del murales sono in corso di verifica con l'Ente.
La prima descrizione
Niccolò Braucci racconta i «sassi con l'impronta di molti generi di pesci» delle valli di Pietraroja, nella sua Istoria Naturale della Campania sotterranea.
Scipione Breislak
Il geologo segnala per primo, in sede scientifica, la presenza di fossili a Pietraroja. Dal suo nome deriverà quello del genere Scipionyx.
Il progetto lasciato ai posteri
Oronzio Gabriele Costa scrive di un progetto che non è riuscito a realizzare: aprire uno scavo di almeno venti metri quadrati e togliere gli strati uno a uno, «in guisa che si potessero ottenere completi i fossili che ciascuno contiene».
Il ritrovamento di Ciro
Giovanni Todesco trova alle Cavere il fossile che conserverà per anni credendo si trattasse di una lucertola. anno da confermare
Nature
Il 26 marzo la rivista pubblica la descrizione di Scipionyx samniticus, firmata da Cristiano Dal Sasso e Marco Signore. È il primo dinosauro al mondo con organi interni conservati.
Nasce il Paleolab
Il museo apre su progetto del divulgatore scientifico Paco Lanciano: uno dei primi musei scientifici immersivi del Mezzogiorno italiano.
Gli anni di chiusura
Dopo anni di attività il museo sospende l'apertura al pubblico.
Il nuovo Paleolab
Un allestimento interamente ripensato, finanziato dal programma Valorizzazione Borghi e Cammini e dai fondi PNRR per l'abbattimento delle barriere fisiche e cognitive. Con un'ambizione in più: essere accessibile a tutti, non in teoria.
Dieci sale, un viaggio.
La planimetria del nuovo allestimento. Tocca un ambiente per aprirne la scheda — contenuti e materiali sono in preparazione.
Accoglienza e bookshop




Il tempo geologico




Accoglienza




Formazione terrestre




La Terra e il tempo




Piattaforma e laguna




La fossilizzazione




Le rocce di Pietraroja




Le rocce e la lacuna




I fossili e i dinosauri




Contenuti da definire




Contenuti da definire




Sismicità e congedo




Cosa sta nascendo.
Il nuovo percorso attraversa sei grandi temi: il tempo geologico e la sua profondità, la formazione delle rocce e del paesaggio appenninico, la laguna tropicale del Cretaceo, i processi che trasformano un organismo in fossile, la lacuna dei 92 milioni di anni, e il rapporto fra i dinosauri e la nostra immaginazione.
Insieme all'allestimento nasce un sistema di fruizione a tre modalità — standard, ipovedenti e LIS — pensato perché nessuno debba fare una visita diversa dagli altri.
La sequenza delle sale e i singoli exhibit sono in via di definizione: preferiamo non anticiparli finché non sono certi.
«Piacemi riferire qui un progetto, ch'io non òpotuto realizzare, e che lasciava già come ricordoai posteri.»
Oronzio Gabriele Costa · 1865
Domande sul museo
Quando riapre il Museo Paleolab?
Il Museo Paleolab è in fase di allestimento e il percorso espositivo è stato interamente ripensato. La data di riapertura non è ancora stata comunicata. Nel frattempo il giacimento fossilifero, il geosito e il borgo di Pietraroja restano visitabili.
Chi ha progettato il museo?
Il Paleolab fu inaugurato nel 2005 su progetto del divulgatore scientifico Paco Lanciano, ed è stato uno dei primi musei scientifici immersivi del Mezzogiorno italiano. Il nuovo allestimento, in corso, è finanziato dal programma regionale Valorizzazione Borghi e Cammini e da fondi PNRR.
Di cosa parla il percorso museale?
Il percorso attraversa sei grandi temi: il tempo geologico, la formazione delle rocce e del paesaggio appenninico, la laguna tropicale del Cretaceo, come nasce un fossile, la lacuna dei 92 milioni di anni mancanti, e il rapporto fra dinosauri e società.
Il progetto di Costa comincia adesso.
Centosessant'anni dopo, Pietraroja torna a scavare il proprio racconto strato per strato.